Archivio delle Categorie: Gronda

Protocollo sulla Gronda: Nodo di San benigno e Complanare di Prà… bye bye

COMUNICATO STAMPA

Protocollo sulla Gronda: Nodo di San benigno e Complanare di Prà… bye bye

Il protocollo sulla Gronda firmato dagli Enti Locali il giorno 8 febbraio scorso, dimostra che gli interventi urgenti condivisi da tutti, (Nodo di San benigno e Complanare di Prà) sono meno prioritari che la progettazione milionaria della Gronda. Questo dimostra la visione distorta che il sistema politico e amministrativo ha introiettato, privilegiando la progettazione di opere a alto impatto ambientale rispetto a quelle effettivamente utili per migliorare la vivibilità e la mobilità della città.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC  Comune di Genova

“Fuffe” ad Alta velocità

Comunicato stampa

Lunedi 8 saremo nei giardini di via Degola – largo Jurse’ per protestare contro lo spreco di denaro pubblico che le amministrazioni pubbliche, a partire dallo Stato, per arrivare a Regione, Provincia e Comune, perseguono con la politica delle Grandi Opere.
Lunedi 8 alle 11.30 verranno inaugurati i lavori per il nodo ferroviario di Genova. E questo va bene. Sono interventi che chiediamo da oltre 15 anni e che servirebbero a consentire un uso metropolitano delle ferrovia del ponente cittadino. Peccato che manchi il collegamento bretella Voltri – Borzoli con le linee dei Giovi, opera indispensabile per instradare verso Milano le merci provenienti dal porto di Pra – Voltri.
Lunedi 8 verranno illustrati i lavori del Terzo Valico. Illustrati non inaugurati. E non potrebbe essere che cosi’ perche’ non esiste il progetto esecutivo e, pertanto, nenache i “miseri” 500 milioni stanziati dal Governo in tre anni possono essere spesi per opere accessorie ad un intervento (dal costo complessivo di 5,4 miliardi di euro) non progettato. In ogni caso siamo alla 45^ finta inaugurazione. E intanto vanno a rilento o non sono ancora iniziati i lavori di ammodernamento delle linee liguri esistenti che permetterebbero il transito di oltre 5 milioni di TEU.
Forse Lunedi 8 verra’ firmato il protocollo di intesa per la Gronda Autostradale di Ponente. Su questo progetto Comune, Provincia e Regione Liguria hanno votato documenti difformi. In ogni caso, qualunque atto si firmi, noi continueremo la lotta determinata contro un’opera che il dibattito pubblico ha dimostrato essere poco utile, dal grande impatto e con valide alternative. Risultati, quelli del dibattito publbco, di cui pero’ la stragrande maggioranza dei partiti non ha minimamente tenuto conto, continuando (autisticamente) a recitare le solite litanie “siamo isolati, dobbiamo costurire nuove autostrade, il porto non ha sbocchi” dimenticando i traffici portuali vanno da nord a sud, la gronda da est a ovest.

Antonio Bruno
Forum per la Sinistra Europea

Gronda e Terzo Valico: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

La decisione di Claudio Burlando di non firmare il protocollo sulla gronda autostradale di Ponente, perche’ non comprendente il tunnel tra la val Fontanabuona e Rapallo, e la successiva indignazione del ministro Matteoli, dimostra che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Ma sopratutto quale protocollo dovrebbero firmare? Quello votato dal Comune di Genova, o quello della Provincia o quello della Regione Liguria? Tutti sanno che tra questi protocolli ci sono evidenti differenze, non ultima il tunnel tra Rapallo e val Fontanabuona.
Il ministro Matteoli, inoltre, millanta un fantomatico avvio dei lavori della realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta ferroviaria Genova-Milano sul corridoio Genova-Rotterdam (Terzo Valico dei Giovi), Invece, nello stesso invito delle FFSS non si parla di inizio dei lavori, ma solo di illustrazione e questo perche’ non esiste il progetto esecutivo, ragion per cui sara’ impossibile spendere i 500 milioni di euro in 3 anni (su un costo totale di 5,4 miliardi) per le opere accessorie. Accessorie di che? Se il progetto esecutivo non esiste? In ogni caso confermiamo la mobilitazione contro queste opere che i dati emersi nel dibattito pubblico hanno dimostrato inutile e fuorviante. Saremo sempre dalla parte dei cittadini che difendono il loro territorio, e li sosterremo anche con il supporto legale. E ovviamente parteciperemo alle manifestazioni di protesta indette per lunedi 9 mattina a Sampierdarena.
Rimane il rammarico che l’inaugurazione dei lavori sul Nodo Ferroviario di Genova che da anni chiediamo a gran voce passino in secondo piano di fronte a Grandi Opere discutibili.
Sono proprio questi lavori che permettono in gran parte di migliorare la mobilita’ cittadina, in particolare con l’uso metropolitano della linea ferroviaria costiera nel ponente cittadino.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea – Prc

Un’altra “finta” inaugurazione del Terzo Valico, per il quale si sprecano tanti soldi

Lunedi 8 febbraio 2010 i ministri Scaiola e Matteoli inaugureranno i lavori dell’ammodernamento del Nodo Ferroviario e illustreranno i lavori del Terzo Valico Ferroviario. Illustreranno, non avranno il coraggio di tagliare un nastro!!! Siamo giunti alla quarantesima “finta” inaugurazione del Terzo Valico, primo lotto funzionale dell’Alta Velocita’ Feroviaria Genova-Milano, un tunnel di 54 chilometri che partendo da Genova arriverà a Tortona. La scelta della TAV determina specifiche tecniche (raggi di curvatura e pendenze) differenti da quelle di una linea “normale”che producono un costo esorbitante (ad oggi 5 miliardi di euro, 102 milioni di euro al km.) Va ricordato che i 5 miliardi e mezzo di euro ora previsti non verranno coperti dai privati, ai quali è stata affidata, senza alcuna gara di appalto, la progettazione-realizzazione e verifica dei lavori. Ogni famiglia italiana paghera’ 275 euro, ai quali vanno aggiunti i costi di gestione annuale (85% di passivo, dichiarato dagli stessi amministratori delle ferrovie). Finora si sono proposti e regolarmente cestinati 3 progetti, costo complessivo 330 milioni di euro, compresi i famosi e chiacchieratissimi fori pilota del 1997 (bloccati dai carabinieri). Per il Terzo Valico il Governo ha stanziato solo 500 milioni di euro in tre anni per pagare gli espropri e realizzare strade di cantiere, anche in assenza di un progetto esecutivo dell’opera nel suo complesso. Quindi i cantieri partiranno a singhiozzo per fini elettorali. Sarà un’opera mai finita, con costi altissimi per la collettività, tipo la Salerno – Reggio Calabria. E non possiamo dimenticare la genesi di questa opera. Il magistrato Ferdinando Imposimato nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità” riporta le dichiarazioni di Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente della TAV. “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991″. L’ostinazione a volere perseguire il Terzo Valico ha frenato e dilazionato i necessari, e piu’ volte da noi richiesti, lavori di ammodernamento del Nodo Ferroviario Genovese, che solo oggi pare iniziano, dopo molti anni. In piu’ ha determinato una interferenza con i progetti, contrastando con il collegamento della bretella Voltri – Borzoli con le linee dei Giovi verso il Nord, opera di 2400 metri dal costo infinitamente inferiore al Terzo Valico stesso. Cosi’ come vanno fatti gli interventi su tutte le linee ferroviarie esistenti che dalla Liguria portano verso il Nord. Al momento attuale (a fronte di un traffico ferroviario attuale di 72.000 container con le tre linee esistenti dietro Genova se ne possono trasportare 600.000, con piccoli ammodernamenti sui 2 milioni.
Sistemando la Voltri-Ovada, la Pontremolese e la Savona-Torino si giunge ad una potenzialità di 4 milioni
di teu all’anno. Sono queste le opere che vogliamo e che da anni denunciamo che non vengono fatte per correre dietro la chimera della TAV.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova

Per poter accordarsi con il centro sinistra la Federazione della Sinistra in Liguria deve porre questioni politiche concrete: in primo luogo Gronda, Privatizzazioni

Per poter accordarsi con il centro sinistra la Federazione della Sinistra in Liguria deve porre questioni politiche concrete: in primo luogo Gronda, Privatizzazioni” dichiara la neo eletta nel consiglio nazionale della Federazione della Sinistra, Rita Lavaggi. “non e’ possibile che si vada a un accordo con il centro sinistra senza arrivare a risultati concreti, nel campo del lavoro, della laicita’ e della tutela del territorio.” “Penso soprattutto alla priorita’ nei trasporti per i pendolari e per le merci in ferrovia” aggiunge Rita Lavaggi, esponente del Forum per la Sinistra Europea uno dei soggetti che ha dato luogo alla Federazione della Sinistra insieme a PRC, Pdci, Socialismo 2000, e unica ligure negli organismi dirigenti di questo percorso politico. “Abbandonare la politica di privatizzazioni, valorizzare i servizi pubblici locali (acqua, trasporto pubblico, riciclo dei rifiuti), scegliere le opere che servono (nodo di San Benigno e collegamento ferroviario Borzoli – linee di valico) e abbandonare le Grandi Opere (Terzo Valico e Gronda) sono obiettivi su cui, a mio parere, si deve misurare il futuro accordo per regionali in Liguria.” conclude Lavaggi.

Sabato 14 novembre 2009: Gronda? No, grazie!!!

no-gronda3 Sabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00

Partecipiamo solidali a fianco dei Comitati Antigronda perché riteniamo che tale opera sia una sciagura per chi abita nel Ponente e nella Valpolcevera in particolare.
Questa opera è del tutto inutile per la cittadinanza e serve esclusivamente ad ingrassare i voraci cementificatori del territorio, senza portare nemmeno benefici all’occupazione locale in quanto chi si aggiudicherà l’appalto (ovviamente pensiamo, le cooperative legate al Partito Democratico) con la strategia dei sub-appalti, utilizzerà lavoratori provenienti da altre regioni e da altre nazionalità, e chissà, magari anche in nero. Non risolverà il problema del traffico cittadino che al contrario subirà un notevole aumento, ma ci regalerà polveri sottili ed amianto. Ma in gioco non è solo la costruzione della Gronda ma anche dell’Inceneritore (camuffato da Gassificatore), dall’Alta Velocità (o Alta Capacità che dir si voglia) ferroviaria e dal Terzo Valico; sempre che dopo aver ricevuto in regalo dalla Valbisagno il nuovo Mercato Ortofrutticolo, non arrivi anche il nuovo Stadio in sostituzione del Ferraris di Marassi.
Il Circolo Valpolcevera del Partito della Rifondazione Comunista ritiene che con una cifra nettamente inferiore agli oltre 5 miliardi di euro che si dovrebbero spendere per la Gronda si potrebbe collegare la Bretella ferroviaria di Borzoli alla linea dei Giovi, si potrebbe prolungare la metropolitana fino a Pontedecimo, terminare la strada di sponda sul Polcevera e costruire la strada a mare per il ponente cittadino.
Queste opere sì che servirebbero ad abbattere drasticamente l’uso del veicolo privato, a limitare ai minimi termini il trasporto merci su gomma, a preservare dalla speculazione cementifera il territorio ed a salvaguardare, cosa ancora più importante, la salute della cittadinanza sia del Ponente che della Valpolcevera,
Per questo ci battiamo, seppur con le nostre limitate forze

prcSabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Valpolcevera Via Rivarolo 60r
prcvalpolcevera@libero.it

O.d.G. Consigliere Angela Burlando sulla Gronda

grondaponentesmallOrdine del giorno

Il Consiglio Comunale di Genova

Premesso che

-La proposta n.70 del 29.9.09 è costituita da: proposta di delibera vera e propria, nuovo protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova,Autorità Portuale di Genova, Anas spa, Autostrade per l’Italia spa, Ministero delle Infrastrutture, relazione generale sul progetto e linee guida del costituendo osservatorio;
-Nel protocollo attuale non sono ricomprese la viabilità di scorrimento di Lungomare Canepa ed il tunnel subportuale in sostituzione della sopraelevata, ma tali opere vann0o ribadite quale anello di integrazione con la rete cittadina;
-allo stesso modo il sistema di accesso tra città-porto e rete autostradale in presenza di grandi trasformazioni cittadine quali la Valpolcevera, Erzelli, ampliamento del porto di Voltri e di Sampierdarena, và considerato ed attuato come elemento essenziale della mobilità delle merci e delle persone;
-al momento della redazione del progetto vanno previsti circuiti alternativi di mobilità cittadina per sopperire a situazioni di criticità della città, peraltro gia presenti e destinarti ad aggravarsi non appena inizieranno i lavori, realizzando l’opera seguendo priorità organizzative e fasi funzionali attente alla vita della città;
-quanto alla locazione dei materiali di scavo l’utilizzo dell’area della sponda destra del Polcevera (area ex Ilva in corrispondenza della banchina portuale di Cornigliano) deve essere tale da non sottrarre ad altre destinazioni portuali o industriali per tutta la durata dei lavori;

impegna il Sindaco e la Giunta

-affinchè promuova presso i soggetti firmatari una redazione del progetto preliminare coerente con i punti sopra indicati;
-a riferire in Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento del progetto e delle sue sostanziali caratteristiche;
-ad affiancare al previsto osservatorio un tavolo tecnico composto dai responsabili degli uffici preposti alla mobilità e alle infrastrutture di tutti gli enti pubblici coinvolti Autorità portuale compresa, così da interloquire costantemente con Aspi, Anas e Ministero delle Infrastrutture.

Angela Burlando

(approvato con 44 voti favorevoli)

Gronda: mozione su fine Dibattito Pubblico

Vedi anche Emendamenti compatti: tutti gli emendamenti sono stati bocciati da 41 voti (PD, PDL, IDV, UDC) e 5 a favore (PRC-SE, Sel, Verdi)

tursiMOZIONE

premesso che le “Linee Programmatiche” della Sindaco prevedono di trasferire progressivamente il traffico su gomma al traffico su rete ferroviaria, condizione imprescindibile del rilancio economico e della sostenibilità ambientale della città;

preso atto della Delibera del Consiglio Comunale del 17 aprile n° 31/2008 che approva il Protocollo d’intesa, sottoscritto il 5 maggio 2008, in ordine alla realizzazione e gestione dello hub di Alessandria e i relativi interventi sulla viabilità d’accesso;

tenuto conto che a breve sarà indetta la gara d’appalto per la realizzazione del Nodo Ferroviario, a seguito dell’approvazione da parte del CIPE del Progetto definitivo (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 221 del 22/09/2006) e dell’aggiornamento di Progetto del Contratto di Programma 2007-2011 tra Ministero delle Infrastrutture e RFI, approvato dal CIPE nella seduta del 31/01/2008 TABELLA A Opera in Corso;

tenuto conto dell’inizio dei lavori per l’ampliamento di Lungomare Canepa, a seguito del Provvedimento di Perfezionata Intesa rilasciato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche Lombardia-Liguria in data 20/12/2007 prot. N° 8940 e successivamente dell’approvazione da parte dell’ANAS del Progetto per le prime opere migliorative con interventi di riqualificazione della viabilità di Lungomare Canepa del 05/05/2008 prot. N° CGE-0002777-i;

tenuto conto dell’approvazione, con deliberazione del Consiglio Comunale in data 09/09/2008, del Programma integrato di interventi per la riqualificazione urbana di Cornigliano predisposto dalla “Società per Cornigliano S.p.A.” e della prima fase attuativa degli interventi stessi, comprensivi della cosiddetta “strada a mare”;

tenuto conto dell’Intesa quadro del 9 gennaio 2003 relativa alla componente stradale del nodo stradale e autostradale tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova e Autorità Portuale;

Considerato che si è concluso il dibattito pubblico sulla Gronda di Ponente (Genova, 1° febbraio – 30 aprile 2009), il primo caso in Italia di débat public relativo a una grande opera infrastrutturale, dando corso all’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale nella seduta del 14 ottobre 2008;

Considerato che dal Dibattito Pubblico è emersa la condivisione nell’affrontare la congestione del traffico autostradale e urbano a Genova sia da parte di quegli attori che sostengono la necessità della gronda, sia di quegli attori che argomentano circa l’utilità di alcune opere – spesso alternative alla Gronda di Ponente – ritenute necessarie e sufficienti a risolvere i problemi della mobilità urbana e autostradale.

Considerato inoltre che durante il Dibattito Pubblico sono emerse differenti valutazioni tra chi considera la Gronda come opera necessaria al sistema autostradale, necessaria per lo sviluppo dell’economia genovese
chi considera altresì la Gronda una soluzione sbagliata a un problema (la congestione) sino ad ora non governato

Considerato inoltre che tutti gli attori convergono nel ritenere prioritario il potenziamento del trasporto ferroviario per le merci e per le persone e del trasporto pubblico, in particolare della metropolitana.

Considerato che tutti gli attori intervenuti convergono sulla necessità dei seguenti interventi:

- interventi ferroviari (ferrovia metropolitana Nervi-Voltri e prolungamento della metropolitana da Certosa a Pontedecimo; sistemazione del nodo ferroviario ivi compresi i collegamenti tra la bretella di Voltri e le linee di Valico, sia in direzione Genova che in direzione Milano, collegamento tra i moli portuali e le linee esistenti, politica tariffaria e normativa che favorisca il trasporto via ferro; il finanziamento della sopraelevata portuale);

- interventi stradali: strada a mare Cornigliano – Lungomare Canepa da collegare al casello di Cornigliano;
completamento della strada di sponda destra del Polcevera e suo collegamento con la nuova strada a mare;
sistemazione del nodo di san Benigno.

Sottolineato come durante lo svolgimento del dibattito sia stata avanzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) della Liguria la cosiddetta “ipotesi incrementale“ suggerendo di aspettare l’implementazione degli interventi stradali e ferroviari condivisi per verificare l’impatto sulla mobilità e valutare la necessità di ulteriori interventi stradali.

Considerati gli impatti importanti dovuti dalla costruzione della gronda su il rischio amianto, la gestione dei cantieri, lo smaltimento dello smarino, l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, l’inquinamento idrico, l’impatto sulle aree di pregio naturalistico, l’impatto sulle abitazioni;

Considerato inoltre il rischio sociale di creare una zona che ospita più di un terzo degli abitanti della città, in cui si concentrino problematiche socio-economiche (rischio ghettizzazione);

Considerato perciò molto positivo lo svolgimento del Dibattito Pubblico, perché non è stato un rituale preordinato, ma ha prodotto un’imprevista ridefinizione dei temi sul tappeto e, in particolare perché, per la prima volta da quando (anni ’80) si è iniziato a discutere di bretella o gronda autostradale, è stato possibile discutere pubblicamente sull’opportunità dell’Opera, scoprendo che la nuova autostrada non era universalmente considerata come un rimedio alla congestione del nodo genovese e pertanto ponendo al centro della discussione non solo il “come” ma anche il “se”, superando il mandato iniziale alla Commissione che riguardava esclusivamente la discussione sulle cinque alternative di attraversamento della Val Polcevera (pag. 9);

Tenuto conto che sull’ipotesi della nuova autostrada si è aperta una discussione sia sugli effetti sul traffico e sulla mobilità, sia sul rapporto tra costi e benefici e che nel corso del non si è arrivati ad alcuna conclusione definitiva (pagina 83), ma, come sottolinea la Commissione, le riflessioni sviluppate hanno confermato che la Gronda non è il rimedio, ma uno dei possibili rimedi;

Tenuto conto che Autostrade per l’Italia (ASPI) ha presentato una proposta conclusiva di tracciato che ricalca grandemente il tracciato 2, coinvolgendo piu’ di un centinaio di famiglie e decine di attività produttive, con un forte impatto ambientale;

Tenuto altresì conto che a tutt’oggi non è stata prodotta una attenta analisi costi – benefici e in particolare una motivazione dettagliata dei costi dell’intervento;

Il Consiglio Comunale

Ritiene non motivata dalle risultanze del dibattito pubblico e non condivisibile la proposta avanzata da ASD Ritiene non motivata e non condivisibile la proposta di ASPI;

IMPEGNA LA SINDACO E LA GIUNTA

A perseguire nel suo programma di interventi, coerente con le Linee Programmatiche del Sindaco approvate dal Consiglio Comunale, per:il potenziamento delle infrastrutture di interesse metropolitano a beneficio del Trasporto Pubblico Locale;
una politica della mobilità che privilegi il trasporto pubblico;
il rafforzamento delle iniziative finalizzate a potenziare il trasporto su ferro/rotaia e a diminuire quello su gomma;
la separazione dei flussi di mobilità delle merci dai flussi delle mobilità delle persone al fine di coniugare la competitività delle attività produttive genovesi e in particolare del Porto con il benessere e la vivibilità della città;
ad operare affinché siano rapidamente avviate le opere per la ristrutturazione del Nodo di San Benigno
a garantire e tutelare i residenti e le attività economiche interessati dagli interventi infrastrutturali attraverso un adeguato stanziamento di risorse e l’individuazione di aree idonee alla riallocazione;

Ad aggiornare il protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Anas Spa del 27 febbraio 2006 per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova, in modo che sia data attuazione agli interventi unanimemente condivisi e sopra elencati, posticipando a una successiva valutazione dell’impatto di tali opere sulla mobilità qualunque ipotesi di bypass autostradale.

I Consiglieri Comunali

Antonio Bruno
Arcadio Nacini
Bruno Delpino
Luca Dallorto

Gronda: protocollo d’intesa

no-gronda3Osservazioni alla proposta n. 70 in data 29/09/2009 di schema del nuovo protocollo d’intesa per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova

Gronda: protocollo d’intesa. Osservazioni alle proposte di cui allo schema di deliberazione del Comune di Genova

Gronda autostradale di ponente, un assordante silenzio

no-gronda3E’ con grande stupore che prendiamo atto dell’assordante silenzio con il quale i partiti della sinistra, dichiaratisi fino ad oggi contrari al progetto, hanno “risposto” all’approvazione del protocollo d’intesa sulla gronda autostradale di ponente da parte delle Giunte provinciale e regionale. Un silenzio acquiescente al quale non vogliamo unirci, soprattutto in un momento come questo, in cui si vanno a definire le future alleanze di governo in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Per questo, ribadiamo il nostro deciso NO al megaprogetto infrastrutturale e, insieme ai comitati, chiediamo, in alternativa ad esso, un piano veramente efficace e sostenibile di interventi sulla mobilità delle persone e delle merci, così come si è venuto a evidenziare nel corso del dibattito pubblico svoltosi nei mesi scorsi, del cui esito pensiamo si debba assolutamente tenere conto (a meno che non si voglia prendere in giro la cittadinanza…).

Rita Lavaggi e Giuseppe Gonella
Forum Sinistra Europea

Caterina Roseo
Forum Ambientalista