Motivazione del voto contrario al bilancio Comune di Genova del capogruppo SE – PRC Antonio Bruno

Genova, 17/12/09

DICHIARAZIONE AL BILANCIO

La discussione del bilancio è l’atto più significativo di un Consiglio Comunale. Siamo in un momento molto difficile, perché lo Stato centralista sta soffocando gli Enti Locali tramite il taglio dei trasferimenti e il blocco dell’imposizione fiscale. Le ideologie del 900 rigide e manichee sono state sostituite dalla politica del giorno per giorno, invece che da nuove forme di partecipazione. Siamo tutti sul mercato, rischiamo che le nostre scelte siano dovute a motivazioni contingenti e non a valori politici.
A tutto questo non intendo abituarmi
Durante la dichiarazione di voto al Bilancio dell’anno scorso, segnalavo il ripensamento politico di SE – RC rispetto alle alleanze negli enti locali con il centro sinistra. Ricordavo che ci sarebbero stati dei punti di caduta nei mesi successivi, superando il modello di gestione della pubblica amministrazione, di cui aveva parlato Saviano, che avrebbe portato ad una distorsione del mercato. Questo sta succedendo con le Grandi Opere (Gronda – Alta Velocità ecc) che iniziano con alcuni cantieri e che forse non verranno mai terminate per mancanza di fondi. E sta succedendo con le privatizzazioni, che producono aumento dei costi degli utenti, diminuzione dell’occupazione e distribuzione ai privati dei dividendi, che dovrebbero invece essere impiegati per l’ammodernamento delle reti.
In quest’anno, purtroppo, abbiamo visto l’approvazione pregiudiziale della Gronda Autostradale di Ponente con il rifiuto dell’ipotesi incrementale emersa nel debat public, e il perseguimento ostinato della fusione Iride Enia. E’ per questo che il mio voto al bilancio sarà contrario: per segnalare la necessità che i rapporti tra centro sinistra e sinistra d’alternativa non siano limitati ad “accordicchi” contingenti ma trovino, se possibile, una reale alternativa politica al Berlusconismo.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova

A Genova come a Copenaghen contro il commercio violento che ci soffoca

Comunicato stampa

A Genova come a Copenaghen contro il commercio violento che ci soffoca

in queste ore i manifestanti stanno cingendo d’assedio il porto di Copenaghen per protestare contro il commercio mondiale che, guidato da esclusivi obiettivi di profitto per le grandi multinazionali, delocalizza le produzioni nei paesi del sud del mondo dove sfruttano in maniera invereconda persone e ambiente. I manifestanti chiedono un nuovo modo di produzione e un nuovo consumo piu’ sobrio e piu’ attento ai diritti delle persone e allo sfruttamento ambientale.
Sono molto d’accordo; anche a Genova il futuro non puo’ essere ridotto a diventare una piattaforma logistica per far girare le merci prodotte con il sangue di migliaia di bambini. Ancora in questi gironi imprenditori e politici vaneggiano di milion di container che dovrebbero girare (e avvelenare) la nostra citta’, continuano a sostenere opere infrastrutturali (terzo valico, gronda, bruco) consapevoli (probabilmente) che si troveranno i soldi per fare solo i progetti e aprire i cantieri che non si chiuderanno mai. E nel frattempo i pendolari sono strozzati dall’aumento dei biglietti e ai genovesi mancano quelle opere necessarie (accesso da Genova Ovest al porto di sampierdarena, metro ferroviario, tram).

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova

Bruno (SE-PRC): la guerriglia dei costruttori contro la salvaguardia delle colline e’ miope e antistorica

Bruno (SE-PRC): la guerriglia dei costruttori contro la salvaguardia delle colline e’ miope e antistorica

“Per una volta il Consiglio Comunale di Genova ha approvato una scelta generosa e coraggiosa, quella di bloccare le edificazioni nelle aree collinari e nelle aree libere, privilegiando ristrutturazioni e riqualificazioni” e’ il commento del capogruppo (Sinistra Europea – PRC) in Consiglio Comunale di Genova Antonio Bruno alla “guerriglia” che associazioni dei costruttori e settori politici vicini agli interessi immobiliari hanno scatenato contro la Sindaco di Genova Marta Vincenzi.
Come e’ noto il Consiglio Comunale di Genova ha approvato una variante di salvaguardia al PUC con cui si intende favorire le costruzioni in aree gia’ compromesse, limitando al massimo l’uso del territorio e salcando parchi e zone collinari, che a Genova sono fragili dal punto di vista idrogeologico.
“E’ necessaria una straordinaria mobilitazione per difendere questa scelta, evitando che, sotto la spinta di interessi speculativi, essa venga stravolta in sede di controdeduzioni alle osservazioni che verranno presentate.” conclude Bruno

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova

La canzone dell’Acquasola

Intervento sulla privatizzazione dei servizi pubblici

La discussione di questi giorni sulla privatizzazione dei servizi pubblici ha concentrato l’attenzione di molti sulla gestione dell’acqua, ma ha trascurato alcuni altri effetti del decreto recentemente approvato dal Parlamento. Innanzitutto bisogna ricordare che l’aspetto piu’ invasivo e’ l’obbligo alla privatizzazione di servizi importanti come quello idrico, la gestione dei rifiuti, il servizio di trasporto pubblico locale. Si espropriano gli enti locali dalla facolta’ di scegliere quale sia la forma di gestione piu’ adeguata al contesto sociale ed economico, probabilmente prefigurando il controllo del mercato italiano da parte di grandi multinazionali. Molti hanno sottolineato come le tariffe dell’acqua saliranno inesorabilmente. Questa previsione e’ confermata dalla realta’; Mediterranea Acque (che gestisce il servizio idrico a Genova) pur essendo una societa’ con una maggioranza di capitale pubblico ha aumentato le tariffe dell’acqua del 14 per cento. E questo e’ normale perche’ il costo del servizio deve garantire i dividendi ai soci privati (siano i fondi speculativi o Impregilo).
Anche gli effetti sull’occupazione sono particolarmente interessanti. In Iride gli occupati sono passati da 1060 (fine 2006) a 945 (fine 2008), e anche questo e’ comprensibile perche’ per ridurre i costi di gestione ci si concentra sul costo del lavoro, riducendo organici e cercando di incidere sulle condizioni di lavoro (aumenti dei ritmi e dei carichi di lavoro, orari ecc.).
Non mi dilungo su questioni ovvie, come la perdita di controllo democratico su servizi essenziali.
Nel passaggio da Amga (azienda speciale) a Amga SPA tutta pubblica a Iride il Consiglio Comunale e i cittadini hanno visto ridotti i poteri di indirizzo, programmazione e controllo; parole sempre più vuote a fronte del reale potere esercitato dai Consigli di Amministrazione e dagli Amministratori Delegati.
Ma non c’e’ solo l’acqua: quale politica virtuosa di riduzione di sprechi e rifiuti potra’ fare un’azienda che ha come compito principale la creazione di profitti per i soci privati? E l’esperienza della parziale privatizzazione di AMT ha dato risultati positivi, o scontiamo l’aumento del 20 per cento delle tariffe, lo scontento dei lavoratori e la riduzione del servizio sotto forma di tagli alle corse e di rotture di carico?
Come si vede c’e’ molto materiale di riflessione per cercare di invertire la direzione intrapresa, seguendo le scelte di Parigi che dal 1 gennaio 2010 ripubblicizzera’ il servizio idrico, proprio nella patria delle multinazionali dell’acqua. E allora una proposta istituzionale concreta e’ quella di dichiarare i servizi, che non riteniamo debbano subire l’imposizione della privatizzazione, come servizi privi di rilevanza economica, attivita’ che devono produrre qualita’ della vita e non profitti per pochi.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova

Sabato 14 novembre 2009: Gronda? No, grazie!!!

no-gronda3 Sabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00

Partecipiamo solidali a fianco dei Comitati Antigronda perché riteniamo che tale opera sia una sciagura per chi abita nel Ponente e nella Valpolcevera in particolare.
Questa opera è del tutto inutile per la cittadinanza e serve esclusivamente ad ingrassare i voraci cementificatori del territorio, senza portare nemmeno benefici all’occupazione locale in quanto chi si aggiudicherà l’appalto (ovviamente pensiamo, le cooperative legate al Partito Democratico) con la strategia dei sub-appalti, utilizzerà lavoratori provenienti da altre regioni e da altre nazionalità, e chissà, magari anche in nero. Non risolverà il problema del traffico cittadino che al contrario subirà un notevole aumento, ma ci regalerà polveri sottili ed amianto. Ma in gioco non è solo la costruzione della Gronda ma anche dell’Inceneritore (camuffato da Gassificatore), dall’Alta Velocità (o Alta Capacità che dir si voglia) ferroviaria e dal Terzo Valico; sempre che dopo aver ricevuto in regalo dalla Valbisagno il nuovo Mercato Ortofrutticolo, non arrivi anche il nuovo Stadio in sostituzione del Ferraris di Marassi.
Il Circolo Valpolcevera del Partito della Rifondazione Comunista ritiene che con una cifra nettamente inferiore agli oltre 5 miliardi di euro che si dovrebbero spendere per la Gronda si potrebbe collegare la Bretella ferroviaria di Borzoli alla linea dei Giovi, si potrebbe prolungare la metropolitana fino a Pontedecimo, terminare la strada di sponda sul Polcevera e costruire la strada a mare per il ponente cittadino.
Queste opere sì che servirebbero ad abbattere drasticamente l’uso del veicolo privato, a limitare ai minimi termini il trasporto merci su gomma, a preservare dalla speculazione cementifera il territorio ed a salvaguardare, cosa ancora più importante, la salute della cittadinanza sia del Ponente che della Valpolcevera,
Per questo ci battiamo, seppur con le nostre limitate forze

prcSabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Valpolcevera Via Rivarolo 60r
prcvalpolcevera@libero.it

Situazione gestionale degli interventi relativi alla fascia di rispetto di Prà

Commissione 4
Bilanci – Tributi – Tariffe di beni e servizi pubblici – Patrimonio
Commissione 7
Infrastrutture – Mobilità e Traffico – Polizia Municipale – Tutela dell’Ambiente – Demanio e affari portuali

Genova, 28/10/2009
Prot. n. 420766

La Commissione Consiliare Bilanci – Tributi – Tariffe di beni e servizi pubblici – Patrimonio e la Commissione Consiliare Infrastrutture – Mobilità e Traffico – Polizia Municipale – Tutela dell’Ambiente – Demanio e affari portuali sono convocate, in seduta congiunta, per Mercoledì 4 Novembre 2009 alle ore 14.30, presso la sala consiliare di Palazzo Tursi – Albini, per trattare il seguente ordine del giorno:

1) Situazione gestionale degli interventi relativi alla fascia di rispetto di Prà.
Audizione del Sig. Bartolomeo Parodi Presidente del Consorzio Prà Viva.

Il Presidente
(Guido Grillo)

Il Presidente
(Emanuele Guastavino)

O.d.G. Consigliere Angela Burlando sulla Gronda

grondaponentesmallOrdine del giorno

Il Consiglio Comunale di Genova

Premesso che

-La proposta n.70 del 29.9.09 è costituita da: proposta di delibera vera e propria, nuovo protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova,Autorità Portuale di Genova, Anas spa, Autostrade per l’Italia spa, Ministero delle Infrastrutture, relazione generale sul progetto e linee guida del costituendo osservatorio;
-Nel protocollo attuale non sono ricomprese la viabilità di scorrimento di Lungomare Canepa ed il tunnel subportuale in sostituzione della sopraelevata, ma tali opere vann0o ribadite quale anello di integrazione con la rete cittadina;
-allo stesso modo il sistema di accesso tra città-porto e rete autostradale in presenza di grandi trasformazioni cittadine quali la Valpolcevera, Erzelli, ampliamento del porto di Voltri e di Sampierdarena, và considerato ed attuato come elemento essenziale della mobilità delle merci e delle persone;
-al momento della redazione del progetto vanno previsti circuiti alternativi di mobilità cittadina per sopperire a situazioni di criticità della città, peraltro gia presenti e destinarti ad aggravarsi non appena inizieranno i lavori, realizzando l’opera seguendo priorità organizzative e fasi funzionali attente alla vita della città;
-quanto alla locazione dei materiali di scavo l’utilizzo dell’area della sponda destra del Polcevera (area ex Ilva in corrispondenza della banchina portuale di Cornigliano) deve essere tale da non sottrarre ad altre destinazioni portuali o industriali per tutta la durata dei lavori;

impegna il Sindaco e la Giunta

-affinchè promuova presso i soggetti firmatari una redazione del progetto preliminare coerente con i punti sopra indicati;
-a riferire in Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento del progetto e delle sue sostanziali caratteristiche;
-ad affiancare al previsto osservatorio un tavolo tecnico composto dai responsabili degli uffici preposti alla mobilità e alle infrastrutture di tutti gli enti pubblici coinvolti Autorità portuale compresa, così da interloquire costantemente con Aspi, Anas e Ministero delle Infrastrutture.

Angela Burlando

(approvato con 44 voti favorevoli)

Gronda: mozione su fine Dibattito Pubblico

Vedi anche Emendamenti compatti: tutti gli emendamenti sono stati bocciati da 41 voti (PD, PDL, IDV, UDC) e 5 a favore (PRC-SE, Sel, Verdi)

tursiMOZIONE

premesso che le “Linee Programmatiche” della Sindaco prevedono di trasferire progressivamente il traffico su gomma al traffico su rete ferroviaria, condizione imprescindibile del rilancio economico e della sostenibilità ambientale della città;

preso atto della Delibera del Consiglio Comunale del 17 aprile n° 31/2008 che approva il Protocollo d’intesa, sottoscritto il 5 maggio 2008, in ordine alla realizzazione e gestione dello hub di Alessandria e i relativi interventi sulla viabilità d’accesso;

tenuto conto che a breve sarà indetta la gara d’appalto per la realizzazione del Nodo Ferroviario, a seguito dell’approvazione da parte del CIPE del Progetto definitivo (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 221 del 22/09/2006) e dell’aggiornamento di Progetto del Contratto di Programma 2007-2011 tra Ministero delle Infrastrutture e RFI, approvato dal CIPE nella seduta del 31/01/2008 TABELLA A Opera in Corso;

tenuto conto dell’inizio dei lavori per l’ampliamento di Lungomare Canepa, a seguito del Provvedimento di Perfezionata Intesa rilasciato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche Lombardia-Liguria in data 20/12/2007 prot. N° 8940 e successivamente dell’approvazione da parte dell’ANAS del Progetto per le prime opere migliorative con interventi di riqualificazione della viabilità di Lungomare Canepa del 05/05/2008 prot. N° CGE-0002777-i;

tenuto conto dell’approvazione, con deliberazione del Consiglio Comunale in data 09/09/2008, del Programma integrato di interventi per la riqualificazione urbana di Cornigliano predisposto dalla “Società per Cornigliano S.p.A.” e della prima fase attuativa degli interventi stessi, comprensivi della cosiddetta “strada a mare”;

tenuto conto dell’Intesa quadro del 9 gennaio 2003 relativa alla componente stradale del nodo stradale e autostradale tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova e Autorità Portuale;

Considerato che si è concluso il dibattito pubblico sulla Gronda di Ponente (Genova, 1° febbraio – 30 aprile 2009), il primo caso in Italia di débat public relativo a una grande opera infrastrutturale, dando corso all’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale nella seduta del 14 ottobre 2008;

Considerato che dal Dibattito Pubblico è emersa la condivisione nell’affrontare la congestione del traffico autostradale e urbano a Genova sia da parte di quegli attori che sostengono la necessità della gronda, sia di quegli attori che argomentano circa l’utilità di alcune opere – spesso alternative alla Gronda di Ponente – ritenute necessarie e sufficienti a risolvere i problemi della mobilità urbana e autostradale.

Considerato inoltre che durante il Dibattito Pubblico sono emerse differenti valutazioni tra chi considera la Gronda come opera necessaria al sistema autostradale, necessaria per lo sviluppo dell’economia genovese
chi considera altresì la Gronda una soluzione sbagliata a un problema (la congestione) sino ad ora non governato

Considerato inoltre che tutti gli attori convergono nel ritenere prioritario il potenziamento del trasporto ferroviario per le merci e per le persone e del trasporto pubblico, in particolare della metropolitana.

Considerato che tutti gli attori intervenuti convergono sulla necessità dei seguenti interventi:

- interventi ferroviari (ferrovia metropolitana Nervi-Voltri e prolungamento della metropolitana da Certosa a Pontedecimo; sistemazione del nodo ferroviario ivi compresi i collegamenti tra la bretella di Voltri e le linee di Valico, sia in direzione Genova che in direzione Milano, collegamento tra i moli portuali e le linee esistenti, politica tariffaria e normativa che favorisca il trasporto via ferro; il finanziamento della sopraelevata portuale);

- interventi stradali: strada a mare Cornigliano – Lungomare Canepa da collegare al casello di Cornigliano;
completamento della strada di sponda destra del Polcevera e suo collegamento con la nuova strada a mare;
sistemazione del nodo di san Benigno.

Sottolineato come durante lo svolgimento del dibattito sia stata avanzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) della Liguria la cosiddetta “ipotesi incrementale“ suggerendo di aspettare l’implementazione degli interventi stradali e ferroviari condivisi per verificare l’impatto sulla mobilità e valutare la necessità di ulteriori interventi stradali.

Considerati gli impatti importanti dovuti dalla costruzione della gronda su il rischio amianto, la gestione dei cantieri, lo smaltimento dello smarino, l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, l’inquinamento idrico, l’impatto sulle aree di pregio naturalistico, l’impatto sulle abitazioni;

Considerato inoltre il rischio sociale di creare una zona che ospita più di un terzo degli abitanti della città, in cui si concentrino problematiche socio-economiche (rischio ghettizzazione);

Considerato perciò molto positivo lo svolgimento del Dibattito Pubblico, perché non è stato un rituale preordinato, ma ha prodotto un’imprevista ridefinizione dei temi sul tappeto e, in particolare perché, per la prima volta da quando (anni ’80) si è iniziato a discutere di bretella o gronda autostradale, è stato possibile discutere pubblicamente sull’opportunità dell’Opera, scoprendo che la nuova autostrada non era universalmente considerata come un rimedio alla congestione del nodo genovese e pertanto ponendo al centro della discussione non solo il “come” ma anche il “se”, superando il mandato iniziale alla Commissione che riguardava esclusivamente la discussione sulle cinque alternative di attraversamento della Val Polcevera (pag. 9);

Tenuto conto che sull’ipotesi della nuova autostrada si è aperta una discussione sia sugli effetti sul traffico e sulla mobilità, sia sul rapporto tra costi e benefici e che nel corso del non si è arrivati ad alcuna conclusione definitiva (pagina 83), ma, come sottolinea la Commissione, le riflessioni sviluppate hanno confermato che la Gronda non è il rimedio, ma uno dei possibili rimedi;

Tenuto conto che Autostrade per l’Italia (ASPI) ha presentato una proposta conclusiva di tracciato che ricalca grandemente il tracciato 2, coinvolgendo piu’ di un centinaio di famiglie e decine di attività produttive, con un forte impatto ambientale;

Tenuto altresì conto che a tutt’oggi non è stata prodotta una attenta analisi costi – benefici e in particolare una motivazione dettagliata dei costi dell’intervento;

Il Consiglio Comunale

Ritiene non motivata dalle risultanze del dibattito pubblico e non condivisibile la proposta avanzata da ASD Ritiene non motivata e non condivisibile la proposta di ASPI;

IMPEGNA LA SINDACO E LA GIUNTA

A perseguire nel suo programma di interventi, coerente con le Linee Programmatiche del Sindaco approvate dal Consiglio Comunale, per:il potenziamento delle infrastrutture di interesse metropolitano a beneficio del Trasporto Pubblico Locale;
una politica della mobilità che privilegi il trasporto pubblico;
il rafforzamento delle iniziative finalizzate a potenziare il trasporto su ferro/rotaia e a diminuire quello su gomma;
la separazione dei flussi di mobilità delle merci dai flussi delle mobilità delle persone al fine di coniugare la competitività delle attività produttive genovesi e in particolare del Porto con il benessere e la vivibilità della città;
ad operare affinché siano rapidamente avviate le opere per la ristrutturazione del Nodo di San Benigno
a garantire e tutelare i residenti e le attività economiche interessati dagli interventi infrastrutturali attraverso un adeguato stanziamento di risorse e l’individuazione di aree idonee alla riallocazione;

Ad aggiornare il protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Anas Spa del 27 febbraio 2006 per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova, in modo che sia data attuazione agli interventi unanimemente condivisi e sopra elencati, posticipando a una successiva valutazione dell’impatto di tali opere sulla mobilità qualunque ipotesi di bypass autostradale.

I Consiglieri Comunali

Antonio Bruno
Arcadio Nacini
Bruno Delpino
Luca Dallorto

Gronda: protocollo d’intesa